FARMACI BIOTECNOLOGICI BIOSIMILARI, PROSPETTIVE DI SVILUPPO E APPLICAZIONI PDF Stampa E-mail
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I farmaci biotecnologici biosimilari sono destinati a un ruolo di primo piano nel settore farmaceutico mondiale, poiché rappresentano una rilevante opportunità per garantire l’accessibilità alle cure più avanzate a un maggior numero di pazienti, favorendo contemporaneamente la sostenibilità dei sistemi sanitari. Molti i farmaci biotecnologici biosimilari già in commercio in Europa: in Germania, 4 pazienti su 10 assumono l’epoetina biosimilare, quasi 1 su 3 viene trattato con il biosimilare di filgrastim. Questi farmaci, a parità di efficacia, qualità e sicurezza, costano anche il 30% in meno rispetto agli originatori, garantendo un risparmio per i sistemi sanitari, risparmio che, tra l’altro, potrebbe diventare più che sostanzioso se si considera che nei prossimi anni un notevole numero di molecole di biotecnologia vedranno scadere la loro protezione brevettuale.

 

In Italia, a tre anni dall’introduzione in commercio dei primi farmaci a brevetto scaduto, permangono riserve sul loro utilizzo: solo 1 paziente su 1.000 viene curato con epoetina biosimilare e solo 5 su 100 con filgrastim biosimilare. Proprio per questo farmaco, che stimola la produzione di globuli bianchi nei pazienti in chemioterapia, aiutando a prevenire le infezioni, il divario prescrittivo è molto significativo nei confronti di altri Paesi. Si pensi che nel Regno Unito, il 63% di filgrastim dispensato dal Sistema Sanitario Nazionale è biosimilare, mentre in Germania la percentuale è del 41% e in Francia del 29%.

 

“Attualmente nel nostro Paese sono disponibili farmaci biotecnologici biosimilari per 3 categorie farmacologiche, ossia ormone della crescita, eritropoietine, fattori di crescita granulocitari” spiega il prof. Paolo Marchetti, direttore U.O.C. Oncologia Medica dell’Ospedale Sant’Andrea Facoltà di Medicina e Psicologia, Università Sapienza di Roma  e membro del consiglio direttivo AIOM. “Nei prossimi 5 anni, però, verranno a decadere le coperture brevettuali di 45 farmaci biotecnologici. Si comprende dunque come un corretto impiego dei farmaci biosimilari rappresenti una risorsa importante per il servizio…


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