| Sogno di una notte di mezza estate al Teatro Leonardo di Milano |
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Quelli di Grock presenta dal 29 novembre al 31 dicembre 2011 e dal 6 al 15 gennaio 2012 Teatro Leonardo da Vinci SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE da William Shakespeare traduzione e adattamento Valeria Cavalli con Andrea Battistella, Antonio Brugnano, Pietro De Pascalis, Andrea Lietti, Rosario Lisma, Sabrina Marforio, Andrea Narsi, Isabella Perego, Andrea Robbiano, Simone Severgnini, Debora Virello musiche e canzoni Gipo Gurrado scene e luci Claudio Intropido costumi Anna Bertolotti video Gipo Gurrado, Claudio Intropido regia Valeria Cavalli, Claudio Intropido
Dopo il successo di Molto rumore per nulla, La bisbetica domata e Le allegre comari di Windsor, Quelli di Grock debutta quest’anno con una delle commedie di Shakespeare tra le più affini alla poetica della Compagnia, in bilico fra realtà e immaginario, visionaria e suggestiva. Quelli di Grock ha sviluppato in questi anni uno stile di rilettura dei classici diventato inconfondibile, che sovrappone alla limpida eleganza dei testi un dinamismo originale e una fisicità travolgente, uno spirito divertito alternato a momenti di grande lirismo, creando produzioni sempre originali e accomunate dallo stesso fascino. Sogno di una notte di mezza estate nella versione di Quelli di Grock è uno spettacolo che gioca sulle visioni sfuocate e ambigue, sull’atmosfera magica in cui è immersa la commedia. La messa in scena concorre a rendere profonda l’alternanza tra i vari piani dell’intreccio; i contributi video, la musica e i costumi amplificano il prodigio dell’immaginario, mentre un cast eclettico e versatile, con interpreti che vestono più ruoli, accompagna lo spettatore in un’avventura ricca di sfaccettature.
Abbiamo voluto valorizzare l’aspetto più primitivo, quello legato alla notte del solstizio d'estate, ai riti di passaggio delle stagioni, all'ambiguità delle figure fatate e alle follie amorose che, a volte, obnubilano la mente, distinguendo i tre intrecci dell’opera con linguaggi e segni precisi: Il mondo notturno, privo di leziosità e lontano dall’iconografia classica, di Oberon e Titania, primitivo, primordiale, in cui anche Puck non è più un folletto dispettoso ma uno spirito complesso… read full article
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