| Quattro grandi artisti contemporanei dal 29 novembre in mostra alla Basilica di Collemaggio |
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L'AQUILA, QUATTRO GRANDI ARTISTI CONTEMPORANEI NELLA BASILICA DI COLLEMAGGIO
Archè: dal 29 novembre in mostra Bendini, Boille, Mariani, Turcato
di Goffredo Palmerini
L’arte contemporanea offre la sua testimonianza e la sua partecipazione diretta per iniziare a colmare i vuoti rovinosi lasciati dal terremoto aquilano del 2009, con l’auspicio d’un cammino concreto verso l’effettiva ricostruzione d’un tessuto storico, architettonico e sociale letteralmente devastato, con il contributo di pittori visionari che guardano all’arte come principio generatore da cui ripartire, come matrice d’una nuova coscienza aurorale.
A L’Aquila, una rinascita e una nuova alba, morali e sociali, auspicate dall’arte in uno dei luoghi più amati, simbolici e carichi di storia civica, fra quelli colpiti dal terremoto del 2009: la Basilica di Santa Maria di Collemaggio, fondata nel 1287 per volere di Pietro da Morrone, laddove il 29 agosto 1294 egli fu incoronato Papa Celestino V, donando alla città e al mondo la Perdonanza, il primo giubileo della cristianità, che da 717 anni si celebra dai vespri del 28 agosto a quelli del giorno successivo. Quattro grandi artisti, dunque, che pur nelle diverse esperienze individuali hanno tutti attinto ad un’idea originaria (archè) dell’arte, intesa come vocazione sensitiva e spiritualmente laica, con un’aspirazione al sublime: un sublime mediterraneo, magmatico, colmo di memorie archetipe, tramite palinsesti dipinti in cui i segni di un umano universale si mescolano con quelli di un umano individuale. Sono sudari di luce perduta e ritrovata a frammenti, a flash rapsodici, i soli permessi nel mondo attuale, orfano dell’idea di totalità armonica. Ecco allora la proposta d’un dialogo emozionante fra tradizione e modernità nel cuore storico dell’Aquila, in una singolare esposizione e catalogo curati dal critico Gabriele Simongini, attraverso le opere di quattro grandi della pittura contemporanea - uno scomparso e tre tuttora felicemente operanti - votati a diverse e personali modulazioni dell’Archè mediterraneo: Vasco Bendini, Luigi Boille, Marcello Mariani, Giulio… read full article
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