| Moni Ovadia in Senza confini dal 15 novembre all’Elfo Puccini.Milano |
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15 - 27 novembre sala Shakespeare
SENZA CONFINI EBREI E ZINGARI di e con Moni Ovadia
e con Paolo Rocca clarinetto Massimo Marcer tromba Ion Stanescu violino Albert Florian Mihai fisarmonica Marian Serban cymbalon Marin Tanasache contrabbasso Produzione Promo Music
All'Elfo Puccini Moni Ovadia porta in scena due titoli che testimoniano il suo percorso artistico unico: dal 15 al 27 novembre il recente Senza confini (2009) e a seguire, dal 29 novembre al 4 dicembre, un cult che ha segnato l'inizio del suo teatro musicale, Cabaret Yiddish (1992).
Senza confini. Ebrei e zingari è un recital di canti, musiche, storie rom, sinti ed ebraiche che mettono in risonanza la comune vocazione delle genti in esilio, una vocazione che proviene da tempi remoti e che in tempi più vicini a noi si fa solitaria, si carica di un’assenza e sollecita un ritorno, un’adesione, una passione, una responsabilità urgenti, improcrastinabili. Senza confini è la nostra assunzione di responsabilità, la sua forma si iscrive nella musica e nel teatro civile, arti che possono e devono scardinare conformismi, meschine ragionevolezze e convenienze, nate dalla logica del privilegio, per proclamare la non negoziabilità della libertà e della dignità di ogni singolo essere umano e di ogni gente. Gli ebrei e il popolo degli “uomini” per secoli hanno condiviso lo stesso destino. Il tratto comune che ha segnato la loro storia spesso tragica per colpa delle nazioni che li tolleravano o li perseguitavano, ma sublime per loro esclusivo merito, è stata la condizione di “altro”. Ebrei e “uomini” hanno per secoli incarnato per ragioni simili e specifiche, la radicale “alterità” alle culture dominanti dell’occidente cristiano. Gli ebrei per avere rifiutato la verità assoluta del cristo che i poteri ecclesiastici volevano imporre, gli “uomini” pur avendo accolto il cristo non volevano omologarsi ai modelli di vita e al conformismo dominante estraneo al loro spirito di libertà. Il nomadismo non era vocazione originaria, ma… read full article
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