| Emanuele Gregolin alla Libreria Bocca di Milano |
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A cura di Vera Agosti Dal 9 al 20 novembre 2011, La mostra è un viaggio sulla pagina dei libri, in rapporto con gli artisti del Novecento, costante fonte di ispirazione: Picasso, Bacon, Giacometti, Klee, Malevich, Man Ray, Cocteau… Segno d'arte, "appunto" pittorico. Il viaggio è iniziato nel 2003, staccando con premurosa attenzione dalla rilegatura alcuni fogli di un libro, sui quali compaiono i ritratti fotografici degli amati maestri o le immagini delle loro opere più famose. Gregolin interviene su queste pagine, giocando coi colori e le forme, sottolineando i contorni, creando elementi geometrici compositivi, raffinati rimandi concettuali o costruendo veri e propri dipinti, come l’Atelier, suo celebre soggetto, che ospita Francis Bacon, in quello che è il regno e lo spazio della pittura. Il segno è veloce, appena schizzato, dal sapore espressionista. Carboncino e tempera, con l’immancabile guizzo rosso distintivo, cifra stilistica di Gregolin. La matita morbida e nera disegna infinite croci nell’opera dedicata a Malevich partendo da una sua fotografia del 1939. Sono gli anni della Seconda Guerra Mondiale, con il presagio delle numerose morti future. Minuto nelle dimensioni, il lavoro è intimo e intenso, concentrato nel tentativo di attualizzare e rendere presente le forme nate nel passato. Una sorta di dialogo col Novecento condotto in punta di pennello. Libreria Bocca read full article
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