Al via Festival Milanoltre con Karole Armitage‏ all’Elfo Puccini di Milano PDF Stampa E-mail
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Karole Armitage, indomabile danzatrice e coreografa della scena

americana degli anni ’80, apre all’Elfo Puccini la XXV edizione del

Festival Milanoltre - preceduta da Cristian Ceresoli/Pop 451 con

La merda alle 19 e in contemporanea alle 21 con Tony Clifton

circus ne Il ritorno di Hula Doll, entrambi al PimOff. Un focus sulla

Punk Ballerina -assente dalle scene milanesi dal 1989 - che ripercorre

la sua “spudorata” carriera. Sei serate e sei diverse creazioni,

che lei stessa così descrive in un recente articolo di Alessando

Cassin su l’Espresso: «Nel coniugare l'energia cruda eistintuale

del rock con la raffinata articolazione del balletto, credo di aver

fatto qualcosa diradicale. Seguendo l'istinto, ho reintrodotto emozione

e psicologia nella danza».

Si comincia il 4 ottobre (replica il 5 ottobre) con la danza in prima

nazionale di Ligeti Essays, del 2005, creata sulle raffinate composizioni

dell’ultimo György Ligeti. Nella stessa serata la nuova produzione

(alla quale partecipa anche l’Associazione Culturale Milano Oltre)

di Rave (del 2001), «summa dell’universo Armitage, di scena con

“ i virtuosi della grammatica del corpo” del suo gruppo, Armitage Gone!

Dance e con gli allievi di MAS PM Dance Lab pronti a immergersi

nella colata di policroma follia delle creature della notte nella Grande

Mela». (Elisa Guzzo Vaccarino). Il 5 ottobre all’Elfo Puccini MM

Company saranno in scena per Vetrina Italia (ore 19) con Suite Italiana

, trittico coreografico firmato da Michele Merola. Il 6 e 7 ottobre

secondo programma che prevede Gaga-Gaku (2011), ultima

originale creazione di Armitage, ispirata alle culture orientali trasposte

in musica contemporanea da Lois Vierk e nei costumi disegnati

come origami da 123 5 Issey Miyake: un viaggio attraverso le culture

e i secoli che trasporta la musica tradizionale giapponese in un

adrenalinico oggi. Segue The Watteau Duets (1985) si ispira alla

pittura di Jean Antoine Watteau tradotte in una danza di guerra ma

con grande ironia:…


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