Museo del Novecento. Marta Dell’Angelo apre l’autunno delle mostre temporanee‏ PDF Stampa E-mail
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Il 13 settembre nello Spazio mostre prende il via “Agente-Agisce-Agito”, mostra in progress di Marta Dell’Angelo. È il secondo appuntamento della serie “Primo Piano d’Artista”, a cura di Alessandra Galasso, in cui un artista emergente italiano è invitato a presentare un apposito progetto espositivo che prevede la partecipazione attiva degli spettatori/visitatori. L’ingresso è libero.

Marta Dell’Angelo ha trasformato la manica lunga dell’Arengario, che ospita le esposizioni temporanee del Museo del Novecento, in un luogo di riflessione sul ruolo del “gesto” nell’espressione umana: diversi video, trasmessi su altrettanti monitor distribuiti nello spazio, proiettano immagini di mani e braccia di intellettuali colte in movimento durante conversazioni, lezioni e dibattiti pubblici. Perché “le posture – i corpi, i gesti, i movimenti – sono forme parallele e trasversali per intendere ed esprimere il senso e il significato del mondo”, dice l’artista. Disegni, annotazioni e un ciclo di incontri analizzeranno il ruolo del gesto e del ritmo nel processo della conoscenza, della memoria e dell’espressione umana.

Durante il periodo della mostra, infatti,  da martedì 13 a domenica 18 settembre, dalle ore 17.30 alle ore 18.30, si terranno al Museo del Novecento cinque incontri – a ingresso libero fino a esaurimento posti) con professionisti provenienti da diverse discipline: sport, filosofia, medicina, neuroscienze (più sotto il programma). Ciascun relatore proporrà le proprie riflessioni sul tema del linguaggio dei gesti. Tutti gli interventi saranno filmati e le immagini andranno ad aggiungersi alle altre proiezioni presenti in mostra. Per questo “Agente-Agisce-Agito” è una mostra in progress, un’esposizione in costante movimento, che cresce parallelamente all’esperienza che continua a svilupparsi in situ.

Numerose sedie e poltrone provenienti dallo studio dell’artista sono a disposizione del pubblico per leggere, chiacchierare, ascoltare
le conferenze oppure guardare i video, trasformando così lo spazio mostre del Museo in un luogo di sosta e di socializzazione, in cui i diversi elementi…


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