Le collezioni tessili Benedettini e Biscari in un racconto inedito tra sacro e profano al Castello Ursino a Catania PDF Stampa E-mail
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Dal frammento del mantello di Arrigo VI, padre di Federico II ai paramenti liturgici del 1700, dalle antiche carte da tarocchi agli abiti da collezione. Dal 22 luglio al 22 ottobre il Museo Civico Castello Ursino di Catania ospita “Pezze di Storia”, mostra che per la prima volta - da quando nel 1934 sono confluite nella raccolta del museo cittadino – espone le straordinarie collezioni tessili delle wunderkammer, le “stanze delle meraviglie” dei Principi Biscari e dei Padri Benedettini, che già dopo l’Unità d’Italia cedettero tutti i beni della loro congregazione al neonato demanio statale.

La mostra, organizzata dal Comune (Direzione Cultura) e dalla Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Catania, nasce da un progetto di Marella Ferrera, già assessore comunale alla cultura e attuale consulente del sindaco Raffaele Stancanelli. La direzione scientifica di “Pezze di Storia” –  evento patrocinato dall’Assessorato Regionale per i Beni Culturali e dell’Identità Siciliana - è frutto della sinergia fra le storiche dell’arte Luisa Paladino, dirigente della Soprintendenza di Catania, e della funzionaria Carmela Cappa e propone un allestimento originale progettato dalla stessa Marella Ferrera in qualità di concept creator realizzato nei laboratori del Teatro Stabile di Catania. Un catalogo, pubblicato da Domenico Sanfilippo Editore, raccoglie e documenta tutti reperti esposti con le schede redatte dagli esperti della Soprintendenza e con il contributo particolare della storica dell’arte Carmela Costa nella ricostruzione della festa religiosa del Sacro Chiodo.

In mostra oggetti di raffinata fattura provenienti dalle Wunderkammer, delle “enciclopedie tattili” che gli aristocratici come i Principi Biscari esibivano ad ospiti privilegiati, come i viaggiatori stranieri in Italia per il Grand Tour tra il XVII e il XX secolo. Dalla collezione dei Padri Benedettini provengono paramenti sacri e manufatti artistici di grande bellezza. Documentano la passione di mecenati illuminati e collezionisti privati che, animati dal bisogno di educare, compravano dal mercato antiquario pregevoli manufatti frutto della sapienza manuale e…


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