La galleria è stata inaugurata nel febbraio 1994 con la mostra Dadamaino, Morellet, Uecker cui è seguita la mostra personale di Bruno Querci e successivamente quella dell'artista inglese Alan Charlton.
Il senso dell'operare della galleria è quello di individuare artisti di diverse generazioni, alternando italiani e stranieri, per cercare di creare un dialogo-confronto e fornire un panorama il più possibile articolato sul contemporaneo inteso come ciò che già nel presente è anche memoria futura perché riesce a far percepire nuove possibilità conoscitive originando nuove aperture.
I quotidiani accadimenti, quindi, divengono contemporaneità in arte, nel senso che intendo, solo in quanto costituiscono corpo enigmatico dell'anima dell'opera: dispersa la sua circoscritta fisicità essa viene percepita nell'unitarietà del reciproco coinvolgimento di tutti gli elementi che la compongono e la ripetitività che gli è propria si fa contemporaneità nell'unicum che la costituisce.
In questo senso le esposizioni vengono pensate dagli artisti in stretta connessione con lo spazio espositivo in modo che opera e ambiente si integrano in unitarietà.
In occasione di ogni mostra viene pubblicato un catalogo bilingue, con un saggio critico, la riproduzione delle opere installate in galleria e un apparato bio-bibliografico.
Dal 1994 la galleria partecipa ad Art Basel, Art Brussels, Art Cologne, Arte Fiera Bologna, Fiac Paris e MiArt.
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