Cascina Roma, nel cuore di San Donato: location ideale per le mostre d'arte
Sale ampie e luminose perfette per ospitare mostre d'arte; un'emeroteca fornita di quotidiani, settimanali e mensili frequentata ogni giorno da decine di sandonatesi; una sala conferenze dotata di un pianoforte a coda dove ascoltare musica; un salone con eleganti volte affrescate organizzato per celebrare matrimoni civili: tutto questo è oggi Cascina Roma, uno dei centri pulsanti di San Donato Milanese, restituita alla città nel 1994 dopo un lungo e accurato restauro conservativo. Un intervento architettonico e strutturale che ha trasformato una porzione di cascina lombarda ridotta a rudere dopo anni di abbandono, nel moderno centro culturale che oggi vediamo.Deve il suo nome a una delle tante famiglie nobili che ne furono proprietarie nel corso dei secoli, gli Orsini di Roma, che la acquisirono dai Rasini nel XVII° secolo, e negli annali è sempre indicata come Casa Roma.
Di origine antichissima e, come vuole la tradizione, avvolta in una lieve aura di mistero, Cascina Roma fu edificata nel XV secolo, probabilmente per opera della famiglia Visconti che, nei vicini borghi di Bolgiano e Triulzio, possedeva vaste proprietà. Gli storici tuttavia, osservandone la posizione e l'impianto architettonico, non escludono l'ipotesi che in origine Cascina Roma fosse uno degli edifici che componevano un complesso monastico, sul modello di quelli ancora visibili a Chiaravalle o Viboldone. Centro di tale complesso avrebbe potuto essere quella che i sandonatesi conoscono come Pieve di San Donato, la chiesa caratterizzata dal colore giallo, che da sempre segna il paesaggio cittadino.
Col trascorrere dei secoli, alle notizie non del tutto certe sulle origini, seguono informazioni più dettagliate. Di Cascina Roma infatti parlano, descrivendola come bella cascina con ampie stalle, i commentatori della Battaglia di Marignano (1515): ospitò il vincitore del titanico scontro, Francesco I°, che vi ricevette i nobili milanesi sottomessi.
Un altro ospite illustre di cascina Roma fu il maresciallo Radetzky, che vi aveva posto il suo quartier generale nel 1848: il 5 agosto di quell'anno proprio in una delle sale poste a pian terreno fu firmato l'armistizio Salasco, con cui si sanciva il ritorno degli austriaci a Milano, dopo i moti delle Cinque Giornate. Da allora la vita di Cascina Roma si è svolta lontana dalle cronache, scandita dal ritmo del lavoro agricolo e del susseguirsi delle stagioni.
Dal 1994 è patrimonio cittadino, una “casa” dove i sandonatesi possono incontrarsi e condividere parte del proprio tempo visitando una mostra, leggendo un giornale, ascoltando un concerto o una conferenza, accolti da antiche mura perfettamente conservate ancora capaci di trasmettere la magia del tempo e della storia.